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I 6 COLLEGHI CHE NESSUNO VORREBBE AVERE

Come sono i vostri colleghi? Vi complicano le giornate? Vi rendono la vita lavorativa difficile? Ecco qualche consiglio per individuarli e sopravvivere alla loro ingombrante presenza!

 

La vita in ufficio ci porta a convivere e confrontarci con persone anche molto diverse da noi, con cui magari non sempre è facile trovare un punto d’incontro.
Ecco sei esempi di colleghi “difficili”, come scovarli e qualche piccolo consiglio su come gestire il rapporto con loro, evitando scontri, tensioni e, soprattutto, traendo dal loro modo di essere input positivi per migliorarsi.

 

  colleghi#1 L’ARRIVISTA

Il suo obiettivo nella vita è uno: fare carriera, possibilmente nel modo più rapido possibile.
Vede il lavoro come una sorta di scalata in solitaria, durante la quale non esiterà a usare scorciatoie, studiare vere e proprie tattiche e tendere trabocchetti a potenziali avversari.
Non si fida di nessuno, non è realmente interessato allo scambio di opinioni con i colleghi e tutto ciò che fa è funzionale a se stesso.
Come scovarlo: gli piace fare la parte del “simpatico” specie con i superiori, è affabile solo in loro presenza ma vi negherà sempre aiuto o anche un semplice consiglio/parere.
Come gestirlo: prendete spunto dal suo essere ambizioso e dalla sua caparbietà nel perseguire i risultati, cercando di prevedere e evitare eventuali sgambetti.

 


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#2 LO SGOMITATORE

Ha la tendenza a fare di tutto per mettersi in mostra ed evidenziare le sue abilità, le sue capacità, i risultati raggiunti, proponendosi come risolutore di qualunque problematica, anche quando non ha le competenze o l’esperienza per farlo.
Se è costretto ad appoggiarsi a qualcuno, tenderà a minimizzare l’aiuto ricevuto se non a farlo passare in secondo piano, prendendosi tutto il merito.
Come scovarlo: non sarà difficile, proprio per questa sua tendenza a mettersi in prima linea e attribuirsi i meriti (veri e presunti) di ogni suggerimento, idea, risultato!
Come gestirlo: cercate di difendere i vostri “spazi” lavorativi, il vostro ruolo, ricordando al diretto interessato (con un sorriso) che ci siete anche voi.


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#3 IL PREZZEMOLINO

È ovunque, come il prezzemolo: in ogni questione, in ogni decisione.
Ficca il naso dappertutto ritenendo che il suo apporto sia indispensabile e senza non si arriverebbe da nessuna parte.
Come scovarlo: la sua caratteristica principale non è solo di essere onnipresente, ma anche quella di intromettersi in ogni questione; notarlo, quindi, non sarà difficile.
Come gestirlo: apprezzate la sua buona volontà e il voler essere sempre aggiornato su ogni aspetto del lavoro, cercando di avere la risposta pronta e batterlo sul tempo.

 

 


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#4 IL NEGATIVO

È avvolto da una sorta di nuvoletta nera e trova il lato negativo di ogni cosa: lo sentirete spesso lamentarsi del lavoro, dei colleghi, dell’organizzazione, dell’azienda, del tempo.
Vive il proprio lavoro come una sorta di condanna cui non può sottrarsi, poiché l’idea di avanzare proposte per cambiare/migliorare ciò che non gli va non lo sfiora, così come il pensiero di guardarsi intorno e cercare altre realtà.
Come scovarlo: muso lungo, espressione perennemente cupa, tendenza a isolarsi (o venire isolato!), lamentele continue…eccolo qua il vostro collega con la sua fedele nuvoletta nera!
Come gestirlo: molto probabilmente ha un’indole (troppo) riflessiva, il che può tornare utile qualora ci sia da prendere decisioni importanti valutando tutti gli aspetti e le conseguenze, anche le peggiori. Davanti alle sue osservazioni, provate ribaltare la sua ottica facendogli esempi concreti dei lati positivi.


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#5 LO STAKANOVISTA

A sentire lui ha sempre mille cose da fare e mai sufficiente tempo per farle, ragion per cui ripete quanto sia gli sia inevitabile arrivare prima di tutti, lavorare nelle pause, uscire per ultimo.
Come scovarlo: se vi ritrovate a chiedervi se dorme in azienda, avendo magari una tenda da campeggio nell’armadietto, lo avete trovato!
Come gestirlo: evitate confronti inutili su quanto rende lui e quanto rendete voi, sentendovi perennemente in difetto; il suo essere “una macchina da guerra” in termini di produttività può essere al contrario uno sprone a tener duro anche in momenti di forte stress e stanchezza.

 

 


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#6 IL PERFETTINO

Attento, preciso, meticoloso fino allo sfinimento, non gli sfugge nulla, state pur certi che se in un documento di 50 pagine ci sarà un solo errore di battitura, lo troverà alla prima lettura e ve lo sventolerà sotto al naso.
Come scovarlo: sarete spesso bersaglio del suo “ditino inquisitore”, che verrà irrimediabilmente puntato verso la vostra persona mentre vi si avvicinerà a grandi (e minacciosi) passi.
Come gestirlo: innervosirsi è controproducente, essere in ansia perché vi sentite sotto costante osservazione idem, anzi, aumenterà la possibilità di compiere errori o sviste. Ringraziatelo per le correzioni ricevute o le nuove informazioni acquisite, ponendo maggior attenzione al vostro lavoro e prendendovi tutto il tempo necessario per rivederlo.

 

 

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