Giornata Lavorativa

L’ANGOLO DELL’HR – COME VIVERE AL PEGGIO LA GIORNATA LAVORATIVA

La giornata lavorativa può essere positiva o negativa: una strategia in cinque punti per renderla un incubo!

E’ facile consigliare come lavorare al meglio, ma è da pochi dare dritte per complicarsi la vita in ufficio.
Se volete vivere male la vostra giornata lavorativa e arrivare a sera nervosi, stressati e con una produttività che rasenta lo zero, ecco alcuni semplici consigli da seguire!

 

#1 Rimuginare sugli errori del giorno prima e su tutto ciò che è andato storto.

Avete completamente dimenticato una scadenza importante? Una presentazione è andata male? Un progetto cui lavoravate da mesi è stato accolto tiepidamente se non addirittura stroncato del tutto?
(Ri)pensarci anche il giorno dopo, ripetendovi in modo continuo che potevate fare così invece che cosà o dire questo invece di quello, tra un colpo di cilicio e l’altro, non solo non vi farà tornare indietro nel tempo, ma vi ruberà tempo ed energie da dedicare alla risoluzione del problema…quindi avanti così!
Ansia, angoscia e crescente senso di fallimento saranno assicurati!

 

#2 Immaginare che tutto andrà male.

Scorrete la vostra agenda con l’elenco delle cose da fare e, per ognuna, immaginatevi il peggior risultato possibile, l’ipotesi più disastrosa.
Avete un nodo alla gola? State iperventilando? Sudate freddo?
Complimenti! Siete a un passo dall’andare nel pallone e innescare una serie di errori che vi porteranno dritti dritti a un risultato disastroso.

 Giornata lavorativa

 

#3 Vivere la giornata lavorativa come se non dovesse mai avere fine.

Sono le 8.30, ciò significa che davanti avete otto lunghissime interminabili infinite ore di lavoro.
Salvo straordinari, naturalmente.
Continuate a guardare l’orologio, i minuti che scorrono lenti, immaginate il momento in cui spegnerete il PC come un qualcosa di lontano, cui arriverete dopo mille vicissitudini e un’infinità di contrattempi e guai.
Vi sentite investiti da una stanchezza tremenda? Non avete idee e motivazione? Sentite crescere in voi la voglia, il bisogno di accasciarvi sulla scrivania e non rialzarvi più?
Perfetto: è l’atteggiamento mentale giusto per far diventare le ore giorni, farvi passare da un’attività all’altra senza concluderne mezza, disperdere completamente ogni vostra capacità di concentrazione e farvi uscire dall’ufficio come se aveste scalato l’Everest a mani nude pur non avendo raggiunto nessun risultato.

 

#4 Non sempre dal caos nasce una stella.

La vostra testa è piena di cose da fare, scadenze da rispettare, progetti da concludere, persone da contattare?
Non perdete tempo a dare a tutto questo un ordine, a stabilire delle priorità.
Procede a caso, magari interrompendo a metà un’attività per passare a dedicarvi a un’altra anche se non ce n’è motivo o non è urgente.
Procedendo così la vostra giornata lavorativa finirà sicuramente per essere pesante, faticosa e improduttiva.

 

#5 Sangue amaro e bile: due preziosi alleati.

Avete un capo insopportabile, dispotico e che avanza richieste (pretese) assurde? Il vostro collega (o più di uno) è un incompetente sfaccendato che però, non si sa come, riesce sempre a “vendersi” bene e ottenere risultati e riconoscimenti con un decimo del vostro impegno e della vostra fatica?
Osservateli, studiate ogni loro movimento, ogni loro parola.
Ripetetevi quanto sia ingiusta la situazione che vivete, quanto siete bistrattati, non considerati.
Siete una vittima, è palese che tutti siano contro di voi, che l’intero universo complotta a vostro sfavore.
Alimentate il vostro senso di frustrazione e coltivate con cura la vostra insoddisfazione, lasciate da parte le vostre capacità, le vostre competenze e eventuali idee brillanti che dovessero farsi strada in questo grigiore.

 

Perseverando, giorno dopo giorno, vi avvicinerete sempre più al diventare la personificazione di Calimero, pazienza se la vostra vita lavorativa sarà un incubo e preziose opportunità vi passeranno sotto al naso senza che nemmeno ve ne accorgiate!

 

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