COME GESTIRE I RAPPORTI PERSONALI IN UFFICIO

AMICIZIE E LUOGO DI LAVORO: COME GESTIRE I RAPPORTI PERSONALI IN UFFICIO?

Spesso da semplici colleghi si diventa veri e propri amici: ma come gestire i rapporti personali in ufficio? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

 

Al lavoro trascorriamo gran parte del nostro tempo: molto più di quello che dedichiamo alla famiglia, agli amici, ai nostri interessi; quindi è frequente che un rapporto lavorativo si trasformi in una vera e propria amicizia: una cosa che ha sia aspetti positivi che negativi.

Diversi studi hanno dimostrato che avere non solo buoni rapporti ma vere e proprie amicizie sul luogo di lavoro sia un aiuto nell’affrontare e superare difficoltà, cambiamenti e momenti di stress, poiché costituiscono una vera e propria “riserva emotiva” e aumentano la motivazione e l’impegno oltre al livello di soddisfazione personale, alimentando una cultura positiva del lavoro, favorendo produttività e creatività grazie a un confronto diretto e costante e potenziando il senso di coesione e il lavoro di squadra.

Di contro, però, occorre considerare anche i potenziali aspetti negativi derivanti da rapporti troppo stretti, come la possibilità di maggiori pettegolezzi, il crearsi di “gruppi chiusi” a svantaggio della collaborazione con altre figure o il verificarsi di ingiusti favoritismi o, ancora, un calo del rendimento dovuto a eccessive distrazioni che allontanano dai propri obiettivi e scadenze.

come gestire i rapporti personali in ufficio

Ecco alcuni consigli su come gestire i rapporti personali in ufficio affinchè siano un fattore positivo per la vita lavorativa del singolo e, in generale, per il clima e il benessere aziendale.

 

#1 Fissare dei limiti

Gli spazi personali, la privacy e le esigenze lavorative personali devono essere ben definiti e rispettati: essere continuamente disturbati, interrotti e distratti dall’amico-collega pregiudicherà il nostro rendimento e i risultati che ci siamo prefissati. Chiediamo (e diamo) perciò rispetto, rimandando le chiacchiere ai momenti di pausa o alla fine della giornata di lavoro.

 

#2 Schiettezza, nel bene e nel male

Se un presupposto principale dell’amicizia è la sincerità, questa non deve venir meno sul luogo di lavoro: dobbiamo essere pronti a ricevere non solo appoggio e consigli, ma anche a dare e avere critiche e osservazioni negative, se date con obiettività e l’intento di migliorare i risultati lavorativi.

 

#3 Saper gestire il cambiamento

Avere delle amicizie fra i colleghi significa poter contare su una risorsa in più nei momenti di cambiamento o crisi; ma cambiamento può voler dire anche vedere il nostro amico-collega ricevere un riconoscimento, una promozione o cambiare mansione.
Vivere tutto questo serenamente e con il giusto distacco, senza inutili gelosie, significa che si è stati capaci di coltivare un reale rapporto di amicizia, solido e sincero, non dipendente o influenzabile dalle dinamiche di lavoro.

 

#4 Niente “club esclusivi”

Essere amici e condividere un certo grado di confidenza non deve generare “alleanze negative” che escludano altri colleghi, specie gli ultimi arrivati, e ostacolino la collaborazione con loro.
Non siamo obbligati ad avere rapporti personali con tutte le persone con cui lavoriamo, ma è nostro dovere non farci influenzare da chiacchiere, pettegolezzi, simpatie/antipatie e cercare di coltivare relazioni positive con tutti.

 

#5 Stop ai favoritismi

È importante scindere tra amicizia e rapporto di lavoro anche quando parliamo della stessa persona. Impariamo a guardare all’amico-collega con obiettività, tenendo in considerazione tanto le sue potenzialità quando i suoi limiti e facciamo in modo che siano queste a contare dinanzi a pareri da dare o scelte lavorative da compiere, senza favorirlo perché siamo legati a lui da un rapporto di amicizia.

 

Ecco come gestire i rapporti personali in ufficio con equilibrio. Bisogna quindi poter lavorare in un ambiente più sereno, stimolante e produttivo, oltre che piacevole, permettendoci di trascorrere in modo migliore le nostre giornate e affrontare meglio pressioni o momenti problematici.

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