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COME ACCOGLIERE I NUOVI COLLEGHI IN AZIENDA

Nuovi colleghi in ufficio: come accogliere le persone che entrano a far parte del nostro team? Come facilitare il loro ambientamento?

“Squadra che vince non si cambia”, recita un detto, però si può arricchire di nuovi colleghi che contribuiranno alla buona riuscita del nostro lavoro.
Partire col piede giusto è importante: aiuterà a sviluppare meglio sia la collaborazione professionale che il rapporto personale e la “forzata” convivenza quotidiana.
Ecco qualche consiglio!

 

#1 Tenere conto dello stato d’animo dei nuovi arrivati

Ripensate al vostro o ai vostri primi giorni di lavoro, a quel sentirvi un po’ come pesci fuor d’acqua, desiderosi di fare una buona impressione e lavorare al meglio essendo allo stesso tempo timorosi di compiere il primo passo, per paura di “strafare”.
Ecco, i vostri nuovi colleghi, molto probabilmente, stanno provando le stesse cose.
Siate perciò comprensivi, cercate di trasmettergli tranquillità e un messaggio fondamentale: un nuovo impiego è un’opportunità sotto tanti punti di vista. Prime fra tutte imparare nuove cose (anche sbagliando!) sulla propria professione e su se stessi, capire quali sono i propri punti di forza e quelli da migliorare, conoscere nuove persone costruendo rapporti interpersonali.

 

#2 Dare e prendersi tempo

I primi periodi saranno uno “studiarsi” a vicenda, magari anche con un po’ di sana diffidenza.
Non forzate i vostri tempi e quelli dei vostri nuovi colleghi: se vi trovate davanti una persona riservata, schiva o semplicemente introversa, non ha senso chiederle subito il numero di telefono (a meno che non occorra per motivi lavorativi), subissarla di domande sulla propria vita personale o raccontarle la propria.
Domandarle ogni tanto come va, come procede e, dopo qualche tempo, come si trova oppure compiere semplici gesti come invitarla a prendere un caffè o a pranzare insieme per evitare trascorra la pausa in solitudine, è il modo più semplice per non lasciarla in disparte e avvicinarsi “a piccole dosi”.

 

nuovi colleghi

 

#3 Il passato? Mah, chissà…

Non a tutti fa piacere parlare delle passate esperienze lavorative: vuoi perché si sono concluse in modo infelice e non “volontario”, vuoi perché non sono state positive. Se ponete delle domande a riguardo, quindi, per mostrare interesse o fare semplice conversazione, cercate di fare in modo che siano il più generiche possibili.
Se vi si vorrà raccontare di più, accadrà spontaneamente.

 

#4 L’importanza delle “dritte”

Dare delle “dritte” è un qualcosa di diverso dal dare consigli o indicazioni: è un modo per semplificare il lavoro del vostro nuovo collega, evitare che incappi in errori prevedibili o che si perda in un bicchier d’acqua.
Farlo con la giusta leggerezza, senza saccenza e evitando di avere un atteggiamento di superiorità, aiuta a porre le basi per un buon gioco di squadra, in cui ci si supporta e spalleggia per raggiungere un unico obiettivo.

 

#5 C’è sempre da imparare da tutti

Non partite dal presupposto che il vostro modo di lavorare sia il migliore e più giusto in assoluto.
I vostri nuovi colleghi vi danno l’opportunità di “sbirciare” in modo indiretto in altre realtà e conoscere altre dinamiche.
Prestate perciò attenzione alle loro osservazioni, valutate se il loro modo di svolgere una cosa è adatto o adattabile anche alla vostra realtà e regolatevi di conseguenza.
Spronateli, inoltre, a dare il loro punto di vista, confrontandovi con loro, chiedendo se gli sembra tutto chiaro e produttivo o se farebbero diversamente.
Così facendo non solo li metterete più a loro agio, facendoli sentire parte del team, ma potrete anche saggiare il loro spirito critico e la loro capacità di analisi e, per quanto riguarda voi direttamente, ricordate che non è mai troppo tardi per mettersi in discussione.
Se invece sono alla prima esperienza lavorativa, introdurli e guidarli nel mondo del lavoro vi permetterà di rivedere, rivalutare e magari cambiare in meglio il vostro modo di rapportarvi al vostro ruolo e alle vostre mansioni.

 

Una nuova risorsa è una potenziale ricchezza: per il team e per l’intera azienda, datele quindi, un po’ per volta, spazio per farsi conoscere e mettersi alla prova, mostrandovi aperti e disponibili.

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