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25 ANNI DEGLI SMS: COM’È CAMBIATA LA COMUNICAZIONE?

Dal primo SMS inviato il 3 dicembre 1992 ad oggi, la comunicazione è cambiata radicalmente. Scopri come e quale ruolo gioca oggi la messaggistica.

 

Gli SMS hanno compiuto ufficialmente un quarto di secolo.
Era il 3 dicembre 1992 quando Neil Papworth, programmatore di Reading, inviò il primo messaggio dal suo pc al telefono di un suo amico.
Scrisse un banale “Merry Christmas”, senza sapere che avrebbe cambiato radicalmente il metodo di conversazione tra le persone.
Nemmeno un anno dopo venne infatti inviato da uno stagista della Nokia il primo SMS da telefono a telefono.

 

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La vera rivoluzione arrivò poi poco più tardi: a cavallo tra il 1995 e il 1996, quando vennero lanciate sul mercato le prime SIM GMS ricaricabili.
Con appena 160 caratteri a disposizione ecco che venne segnato il successo dei messaggi di testo. I terminali cominciarono a diventare accessibili, le SIM ricaricabili eliminarono lo scoglio degli abbonamenti e l’SMS diventava il mezzo perfetto per far comunicare chiunque.
Il costo irrisorio rispetto alle chiamate vocali ha poi facilitato ulteriormente la riuscita di questo servizio.

Nessuno immaginava che quel messaggio inviato tramite rete GSM sarebbe diventato il primo di una lunga serie. Nel 2004 infatti i messaggi scambiati erano già 500 miliardi.
Questa invenzione cambiò infatti il modo di comunicare, l’economia di un mercato e persino il modo di concepire il telefono. Soprattutto per i giovani, i cosiddetti nativi digitali, che svilupparono un’innata capacità di padroneggiare con facilità la tastiera numerica del cellulare. Abbreviazioni e “smile”, i predecessori delle attuali emoji, diventarono il loro pane quotidiano.

Dagli SMS agli MMS

Con il passare del tempo però il testo non era più sufficiente per comunicare e proprio per questo iniziò a fare capolino il trend degli MMS.
Del resto iniziavano ad essere implementate le prime fotocamere sui telefoni e diventava necessario fornire un metodo per poterle scambiare.
Per questo il Multimedia Message Service estendeva le capacità dell’SMS aggiungendo la parte multimediale di immagini, audio e video.

L’arrivo delle app di messaggistica

Come per ogni moda però, il successo degli SMS si è man mano ridimensionato.
Nel 2015 sono nate le prima app di messaggistica come Facebook Messanger e Whatsapp e la loro rapida diffusione li ha quasi mandati in pensione.
Dalle cifre astronomiche citate in precedenza sono arrivati ad essere “solo” 20 miliardi gli Short Message System scambiati.

Quale sarà il futuro? Gli sviluppi si orienteranno sicuramente sui bot: sistemi automatici che, grazie all’intelligenza artificiale, sono capaci di rispondere a domande di qualsiasi genere e in totale autonomia.

E poi? Tu cosa ti aspetti?
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